Gli strumenti ad arco sono soggetti a danneggiamenti, usura e furti e i nuovi acquirenti sono spesso soggetti a frodi. Un nuovo centro, con sede a Cremona, si occuperà di questi problemi.
Altro che mattone e listini azionari: nel 2007 a vincere è stato chi ha scelto l’arte per investire! Acquistare arte si è rivelato un buon investimento: le rivalutazioni sono state migliori, nei primi 9 mesi 2007, anche rispetto a quelle in Borsa. Questa tendenza prosegue anche nel 2008.
Frequentare le case d’asta, però, non è l’unica maniera per aggiudicarsi un ‘pezzo’ di storia dell’arte: oggi, con il boom di internet, un numero sempre maggiore di appassionati collezionisti si rivolge al web per i suoi acquisti.
Purtroppo con l’aumento delle transazioni economiche on-line crescono proporzionalmente anche le frodi.
Di recente, su un noto sito di aste on-line, è stata scoperta la vendita di diversi strumenti ad arco ‘spacciati’ per essere stati costruiti da famosi liutai di Cremona, patria del violino. Certamente il nome di Cremona esercita sempre un grande fascino su chi si accinge a comprare uno strumento artigianale, ma proprio questa sua reputazione mondiale ha creato un discreto numero di falsificatori che offrono, soprattutto in rete, strumenti contraffatti venduti come fossero opera di qualche importante nome della liuteria cremonese.
Ed è proprio da qui che si vuole partire: da Cremona, capitale internazionale della liuteria, città degli Stradivari, degli Amati e dei Guarneri, città designata dal Ministero dei Beni Culturali per la costituzione di un polo specialistico per la conservazione e restauro degli strumenti musicali. Non a caso, Cremona è stata eletta anche per la creazione del Musical Instruments Competence Center: ambizioso ed importante progetto ideato da AXA Art, la compagnia di assicurazioni leader nella protezione delle opere d’arte con know how specialistico maturato in oltre 40 anni di attività su scala mondiale; l’obiettivo è quello di realizzare un vero e proprio polo qualitativo specialistico, a livello internazionale.
Il Competence Center diverrà un’area di riferimento mondiale dove poter attingere le migliori competenze del mercato nell’ambito della prevenzione, della gestione del rischio e della conservazione del patrimonio artistico musicale. La creazione del Competence Center renderà possibile, d’ora in avanti, la realizzazione di un servizio attraverso il quale intenditori ed appassionati potranno ottenere un valido supporto tecnico per qualunque esigenza: dalla verifica dell’autenticità alla possibilità di entrare in contatto con il più qualificato esperto specializzato per la conservazione e il restauro del proprio particolare strumento musicale, a livello internazionale. Ad esempio, in sede di verifica dell’autenticità di uno strumento, il Competence Center opera attraverso un articolato procedimento di estimo che affianca indagini scientifiche a rilevamenti. Le indagini scientifiche non distruttive (ad esempio l’esame dendrocronologico, l’esame radiografico o quello endoscopico) hanno lo scopo di fornire all’esperto una serie di dati che collazionati tra loro possano rafforzare il giudizio di stima finale. Accanto alle indagini scientifiche ci sono poi quelle documentarie, storicoantropologiche, tecnico-costruttive, che sommate alla ricognizione visiva e all’analisi dei caratteri stilistici dello strumento possono contribuire con grande margine di certezza, all’attribuzione della provenienza e di conseguenza dell’autenticità. Può accadere che uno strumento musicale subisca nell’ambito del suo tempo-vita danni legati all’uso o all’accidentalità degli eventi. Nell’uno e nell’altro caso può imporsi un’azione di restauro che può limitarsi al ripristino della funzionalità o, come nel caso di strumenti musicali divenuti ‘beni culturali’, consistere in azioni conservative in grado di mettere gli strumenti in condizione di sicurezza preservandone il valore artistico, documentario, storico, simbolico, tecnico, etc.
Al fine di attuare una efficiente e sicura progettazione di restauro, specie per gli strumenti musicali di pregio, il Competence Center è in grado di organizzare l’azione di intervento supportando il restauratore con un ampio e dettagliato corredo di analisi scientifiche. L’uso della fotogrammetria, ad esempio, consente di costruire un modello matematico dello strumento musicale da restaurare, con disegni e misure della precisione di 1/10 mm. Il Competence Center opera anche con azioni e consulenze in campo conservativo rivolte sia ad istituzioni museali pubbliche e private, sia a collezionisti e musicisti. La sicurezza degli strumenti musicali, infatti, non è garantita solo da opportuni impianti di allarme o da una robusta cassaforte, poiché a volte i danni irreversibili possono derivare da un non adeguato controllo delle cause di danneggiamento naturali lente (temperatura, umidità, luce e attacchi di agenti xilofagi) capaci di alterare in maniera permanente i beni organologici. Il recente caso di cronaca legato al musicista David Garrett, che inciampando è caduto di peso sul suo antico strumento musicale ad arco danneggiandolo irreversibilmente, impone una riflessione sulla delicata materia della sicurezza nel trasporto degli strumenti musicali, altro elemento di studio nel Competence Center.
Infatti, sempre più che in passato, gli strumenti musicali viaggiano per il mondo, o a seguito dei musicisti, o per mostre. Garantire un adeguato sistema di protezione è divenuto un imperativo categorico al fine dilimitare i rischi connessi alla movimentazione. In quest’ottica è in atto un innovativo progetto denominato SATRAM (Safe Travel for Musical Instruments) promosso da AXA Art in collaborazione con SITI (Istituto Superiore sui Sistemi Territoriali per l’Innovazione) e con Musafia Italia, costruttore cremonese di custodie per violino e viola fin dal 1983. Il progetto è finalizzato alla definizione di standard di eccellenza per garantire la massima sicurezza nella movimentazione degli strumenti grazie al supporto di custodie ad alto contenuto tecnologico: un sistema di prevenzione e diagnostica integrata che sarà in grado di fornire, nel prossimo futuro, un monitoraggio in tempo reale delle condizioni dello strumento relativamente ai parametri fondamentali di temperatura, shock, umidità relativa e geoposizionamento.
Altro importante obiettivo del Competence Center AXA Art è quello di rendere attuabile lo sviluppo di un sistema di inventariazione degli strumenti musicali denominato Musical Instruments ID, con l’obiettivo di costituire una vera e propria ‘carta d’identità’ del singolo strumento, diffusa ed utilizzata da AXA Art e riconosciuta anche a livello internazionale, per garantire la sicura identificazione, la tracciabilità e lo stato di conservazione del patrimonio musicale. Il sistema si ispira all’Object ID System, messo a punto a partire dal 1993 da J. Paul Getty Trust in collaborazione con gli attori principali della art community, quali ad esempio istituzioni culturali e museali come ICOM (International Council of Museum), UNESCO, forze di polizia e operatori specializzati. Un’accurata ed attenta catalogazione degli strumenti musicali consente di garantire la corretta conservazione dello strumento, di agevolare e monitorare la movimentazione dello stesso e di rendere difficoltoso il commercio illegale degli strumenti, nonché di sconfiggere ed abbattere il mercato dei falsi d’autore, rilevando l’originale provenienza del bene.
Courtesy of THE STRAD Magazine, Cremona 08, Supplement.